Graziella Store

Modelli Graziella

La prima serie, sbarazzina ed irriverente, conquistò subito le famiglie italiane con le sue ruote da 16”, il contropedale ed i suoi dettagli eleganti e ricercati. Grazie alle sue caratteristiche, la Graziella divenne ben presto la bici immancabile nelle case e nelle automobili degli italiani, per tutta la famiglia, da utilizzare sempre, in tutte le stagioni e per tutti gli usi.
Lo stile di vita allegro e spensierato del boom economico che travolse l’Italia trovò subito nella Graziella  il suo emblema; la Graziella rivoluzionò infatti la percezione comune della bicicletta che divenne lo status symbol della nuova gioventù benestante.
L’entusiasmo per la bici pieghevole con le ruote da 16” fu tale che, già alla fine degli anni ‘60, la Carnielli decise di differenziare la Graziella originale dalle tante imitazioni che stavano nascendo. Nacque così il restyling che rese la Graziella la regina delle biciclette pieghevoli. “Reinventata da Carnielli”, come diceva la pubblicità dell’epoca, la nuova Graziella si distingueva dal modello precedente per il diametro delle ruote portato a 20” e per dei piccoli ed eleganti dettagli che ne consolidarono il regno. L’inconfondibile portapacchi, lo squillante campanello con la “G”, il fanale incorporato del telaio, il manubrio slanciato, e persino un tubetto di vernice per ritoccare i graffi che potevano formarsi sul telaio. Vennero proposti anche modelli con il cambio automatico incorporato a 2 o 3 velocità, e con il bloccasterzo munito di chiave. Inoltre, il pubblico più ricercato, poteva richiedere l’esclusivo faro quadrato e l’innovativo contachilometri. La Graziella, nei suoi intramontabili colori bianco panna e blu oltremare, consolidò in questo modo un successo intramontabile che continuò nelle serie successive e nelle diverse colorazioni.







Vai al sito